♣.Capitolo V°
Capitolo Quinto
Ti-tic Ti-tic Ti-tic Ti-tic. Click !
Ore 7:00.
Anche quella mattina la sveglia irruppe nel bel mezzo di un altro di quei sogni fantastici:Mare,sole,spiaggia,noci di cocco,eccetera.
Dopo aver pronunciato la sua solita frasetta di buon auspicio mattutina-"Madò che palle.."-..Mary s'era svegliata e subito alzata(in realtà s'alzava sempre dopo un quarto d'ora dal suono della sveglia..ma vabè..)pronta per affrontare un altra fantastica giornata scolastica.
"Vediamo un pò chi devo spulciarmi oggi.." il prof. "Uhm..ci sarebbe la signorina Mary che non viene da un bel pò di tempo qui a deliziarci..."
"Ti pareva.."
"Vorrei che mi spiegassi un pò la regola dei verbi con il tema in sigma elidente.."
"Si allora.."
Fu interrogata per circa un ora con un' altra sua compagna di classe,ma come al solito andò bene.
Ore 10:50.Mezzoretta di ricreazione.O meglio 15 minuti.O forse 10.Si 10.Ma sacrosanti 10 minuti.
Come al solito si scherzava,si giocava,ci si rincorreva..
No..lei stavolta non rincorreva nessuno..preferì rimanere lì,seduta su un banco della fila centrale,gambe a penzoloni,a mangiare la sua merendina e a pensare..
Pensava a tante cose e non s'accorgeva di nulla,come se fosse in un altro mondo.Occhi sgranati fissanti il vuoto facevano chiaramente capire che la sua mente era completamente altrove.
Dopo un pò arrivò lui."L'amichetto della figuraccia".S'erano parlati pochissimo dopo quella famosa mattinata,ma stavolta era lui che la cercava.
Si sedette sul banco di fronte a lei e cominciò a guardarla..sorridendo..con quel suo sguardo così dolce e misterioso allo stesso tempo.Il sole di quella mattinata metteva in risalto la sua carnagione chiara e quella luce sembrava ingrandire quei suoi occhioni castano scuro facendoli apparire più belli che mai..
"Pensierosa?"
"Eh?" disse,precipitando bruscamente dalla sua soffice nuvola di penseri..
"Buongiorno eh?!?xD"
"Si scusa pensavo..^^"
"Uhm.." Lui intanto si divertiva a giocherellare con le sue gambe a penzoloni..le stuzzicava con le sue..
"Che fai?Mi tocchi le gambe?" Arrossì.
"Ok scusa.."
E' ovvio che voleva giocare,non voleva darle fastidio..ma lei questo lo sapeva.
In un certo senso la sua presenza lì e in quel momento le dava sollievo : ciò significava che il gesto dell'altra mattina per lui non contava,e ne era felice.Anzi felicissima.Continuava a piacerle un sacco,più di prima,finalmente cominciava a considerarla e ciò le riempiva l'anima riuscendo pian piano a risanare quella ferita che le aveva dilaniato il cuore qualche tempo prima.
"E voi due??Che sono sti giochetti con le gambe eh?Vi ho capito eh..eh eh.."
"Ma che vuoi Cà..vattene.."
Carlo.Il ragazzino più strafottente della terra.Bassino,magrolino,usuale faccia "da schiaffi" e moooolto rompiscatole.Aveva una cotta per Mary,ma dato che lei non ricambiava il suo amore la tormentava in continuazione,con scherzi e battutine molto poco carine.
Lei non lo sopportava,anzi pare che lo odiasse.Le stava continuamente attorno e non le dava un momento di pace..delle volte era stato davvero odioso.
"Fatti un giro Cà" Francesco.
"Sisi come no..fatti un giro eh?..e tu intanto ci provi!.."rispose il tizietto.
"Si vabè..ciao" Francesco si innervosì,lo si vedeva..così si alzò e andò altrove.
Lei guardò il suo sfrontato spasimante con uno sguardo tipico di chi volesse incenerire qualcuno e gettarne le ceneri nella tazza del wc...Lo aveva fatto andare via e per questo lo odiava ancora di più.
La giornata finì ed era finalmente il momento di andare a dormire.Non vedeva l'ora,la giornata era stata estenuante,però quella sera non riusciva proprio ad addormentarsi..
Si rigirava nel suo letto tenendo nel petto un peso che le soffocava il respiro..aveva dentro dì se una sensazione strana..
Il fatto di non poter rivelare a Francesco ciò che provava la faceva star male perchè aveva il terrore di perderlo..e adesso aveva anche il terrore che lui potesse giudicarla come una delle tante.Ed era una cosa orribile per lei.
Quella notte fece un sogno : era in treno.Con lei c'erano i suoi amici e naturalmente anche lui.Era bellissimo,sorridente come sempre..Avvolta al collo aveva una sciarpa perchè faceva freddo..Lei era di fronte a lui e lo guardava mentre parlava con gli altri e il suo viso le faceva tanta tenerezza..
Spinta da un impulso decise di avvicinarsi a lui,abbracciarlo e baciarlo sulla guancia convinta che lui avrebbe ricambiata,ma colpo di scena:lui la respinse infastidito chiedendo di lasciarlo in pace..
Si svegliò di scatto,con un tremendo nodo in gola.Quel sogno le era sembrato così vero..
Voleva piangere,ma nello stesso tempo non voleva..quel peso sul cuore gravava sempre più e non ce la faceva più a sopportarlo..
In quel momento gli sembrò di sapere per certo che se gli avesse confessato ciò che provava lui l'avrebbe respinta,ma non ce la faceva più..doveva dirglielo..o sarebbe impazzita..non voleva perderlo come era successo con Michele..
L'unica soluzione quella notte era di parlarne con qualcuno..odiava farlo ma poichè era quasi sull'orlo di un'esplosione di lacrime,come una bambina..
"Mamma...?ç_ç"

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