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Capitolo Decimo La decisione che prese Mary questa volta sembrò essere irremovibile.Volle evitarlo,non rispondere più ai suoi messaggi e parlargli il meno possibile.Poteva sembrare una decisione stupida,è vero,ma aveva cominciato ad essere stanca,stufa di dover tollerare un atteggiamento del genere.Era stufa di sentirsi passare dal solito "brio" illusorio,provocato da qualche suo atteggiamento dolce nei suoi confronti,alla tristezza e allo sconforto..ogni due o tre giorni.Quando sperava di aver finalmente fatto beccia nel suo cuore,c'era sempre qualcosa che gli faceva perdere fiducia..quando finalmente pensava che lui potesse avere un minimo di intenzioni serie con lei,sbucava fuori un'altra tipa con cui ci aveva provato.Le sue migliori amiche di tanto in tanto le dicevano che lui chiedeva a loro il motivo per cui Mary si comportava così..le dicevano che lui sembrava preoccuparsi..ma MAI aveva cercato di contattarla personalmente(anche se aveva deciso di non rispondergli)..MAI aveva cercato di capire..di parlare..chiarire.No..era una cosa troppo impegnativa..molto più facile era chiedere alle sue amiche:loro avrebbero sicuramente saputo qualcosa..no? Ma lei,indifferenza.Solo questo sapeva,poteva e voleva mettere in atto.Le avevano detto che l'indifferenza era l'arma migliore per poter ferire qualcuno.E lei voleva ferirlo..come aveva fatto lui fin ora.O forse no.Forse voleva soltanto dimenticare..accantonare quella stupida illusione e tornare coi piedi per terra. Driin.Il telefono di casa. Mary:"Pronto??Ciao nonna..come stai?" Era da tanto tempo che non sentiva sua nonna. Nonna:"eh..insomma..non tanto bene...i mal di testa sono sempre più frequenti e io non ho più la forza di andare avanti..." Mary:"nonna..non dire così..." Mary s'era accorta che qualcosa non andava nella voce di sua nonna...sapeva che molto spesso non stava bene ma non poteva accettare il fatto che lei voleva arrendersi.Non erano solo i mal di testa e tutto il resto,non era solo il dolore fisico a tormentare la donna...c'era qualcosa di più.. Tanto tempo era che non aveva più buoni rapporti con suo figlio,lo zio di mary,che mostrava spesso e volentieri di fregarsene di sua madre,dando retta solo alle parole di quella squilibrata di sua moglie che continuava a definirla una "malata immaginaria"... E passava ore sua nonna a parlare di questo,ad esprimere tutto il suo dolore causato dall'atteggiamento di quel figlio..che in realtà non sembrava più appartenergli.. Infondo mary c'aveva fatto l'abitudine..era ormai avvezza al ripetersi cantilenante di quelle parole di sconforto..quella consumazione d'animo che avveniva giorno per giorno,ora per ora... Non c'aveva mai dato peso in realtà..pensava fosse solo una cosa passeggera...ma cosa poteva capirne lei?Cosa può capire una ragazzina di quindici anni che non ha la più pallida idea di quanto male è capace di fare un proprio figlio ad una mamma senza nemmeno accorgersene o,molto più semplicemente,senza nemmeno importarsene un pò? Riattaccò.Lentamente.Una telefonata durata si e no dieci minuti.In quel momento si malediceva per tutte le volte che avrebbe potuto andare a trovare sua nonna e aveva sempre trovato qualcosa di meglio da fare..Ma nel contempo rimase sconvolta, non poteva e non voleva credere alle parole di sua nonna dal momento in cui le aveva detto che molto probabilmente non ci sarebbe arrivata al suo compleanno,qualche mese più tardi... Che volesse crederci o meno,purtoppo,fu così. 24 luglio 2007 , dieci di sera,una maledetta telefonata. " Mamma.. se n'è andata..".La voce sottile di suo padre che cercava disperatamente di farsi forza per trattenere le lacrime rimbombò in quella stanza come il rumore d'un cristallo caduto e distruttosi il mille pezzi su di un pavimento.. Quegli occhi..quei bellissimi occhi azzurri,quegli occhi che le avevano sempre sorriso,nonostante i suoi problemi..quegli occhi che l'avevano vista crescere,ridere,piangere,giocare...quegli occhi,la cui luce s'era affievolita ormai da mesi..ora,s'erano spenti per sempre.Quel sorriso che tante volte aveva colorato il suo viso,ora era rivolto serenamente ad una sola persona:Dio. Lei non riusciva proprio ad accettare la "partenza" improvvisa (solo così voleva e riusciva a definirla)della sua cara nonnina..Nessuno riusciva ad accettarla..era giunta così inaspettata..troppo inaspettata.. "Non è giusto che tu sia partita così"pensò fra le lacrime.. "Il nonnino..l'hai lasciato solo..come farà senza di te?Ti prego nonna..ho bisogno di sentirti vicino..vorresti essere il mio ngelo custode?ti voglio bene nonnina.." le parole di mary sul suo diario,bagnate dalle lacrime non avrebbero mai potuto esprimere in pieno tutto il bene che le voleva..e tutto il senso di smarrimento,di angoscia e di vuoto che ora provava.. "Non è giusto..non eri tu che dovevi andar via....addio nonna,ti voglio bene e te ne vorrò per sempre.."
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Capitolo Nono Pochi giorni dopo.Fine Giugno.Compleanno di Maura.Vacanze ormai inoltrate e caldo bestiale.. Giulia:"Ragazzi..il regalo per Maura!?" Mary:"Oddio lo stavo scordando...avete trovato il cd??" Giulia:"Giuro ho girato tutti i negozi di musica della città e non ho trovato nulla.." Giuseppe:"E come facciamo allora??" Francy:"Ragazzi io ho un idea...se proprio qui non lo troviamo..vuol dire che arriverà da Roma.." Giulia e Mary:"Che??" Francy:"Si..Fede è a Roma..e anche se probabilmente non farà in tempo a tornare per il compleanno di Maura,l'importante è darglielo,no??" Mary:"Beh..questo è vero..meglio tardi che mai.." Giulia:"Ok ma nel frattempo con che ci presentiamo alla festa?" Francy:"Possiamo portarle dei fiori..ovviamente arancioni..il suo colore preferito..hihi"(era il colore che Maura odiava perchè diceva di portarle sfiga alle interrogazioni..) Giuseppe:"Ok..ci occupiamo noi dei fiori..Mary..vieni con me..ci andiamo col motorino.." La festa era alle 9..e Mary oltre ad essere nervosa perchè come al solito non aveva nulla da mettere per la festa,era anche un pò emozionata per il suo primo giro in motorino..non era chissachè ma era pur sempre una cosa nuova.. Mary:"Giusè vai piano.." Giuseppe:"Ehi tranquilla.." La festa fu organizzata in un ristorante,c'era più o meno tutta la classe,tranne qualcuno che era partito per le vacanze.La serata trascorse tranquillamente..Mary si sedette accanto alle due migliori amiche storiche di Maura,chiacchierando e scherzando per tutto il tempo..mentre lui,Michele,non toccò cibo per tutta la sera.Era strano,preoccupato..sempre con il cellulare in mano..non parlava quasi mai e spesso si alzava da tavola e andava a rispondere al telefono.Qualcuno diceva che gli stavano facendo degli scherzi telefonici e lui si stava irritando parecchio.Non aveva la più pallida idea di chi fosse,ma a lei poco importava..dopo la storia di Rosalba l'aveva quasi archiviato. Qualche settimana dopo. Ily:"Mary senti devo dirti una cosa.." Mary:"Dimmi.." Ily:"Ti piace ancora Michele?" Mary:"Non lo so..perchè?"
Ily:"Boh perchè ultimamente con me è strano.." Mary:"In che senso??" Ily:"Nel senso che..praticamente..messaggiando lui mi ha detto che sa che mi piace e mi scrive cose strane.." Mary:"Ti piace?!Ily ma che stai dicendo??Quali cose strane?!" Ily:"No Mary a me non piace affatto..non è proprio il mio tipo figurati!Non so chi cavolo gli ha messo in testa questa strana idea..sta di fatto che mi scrive strani messaggi la sera.." Mary:"Quali messaggi??" Ily:"Tieni..leggi..questi sono alcuni" "Va bene non importa.. :) Buonanotte piccola ci sentiamo domani..un bacio" "Tesoro che fai?Uscite stasera?"
Mary non volle leggere oltre.Restituì il cellulare alla sua amica nello stesso modo in cui un soldato passerebbe una bomba a mano ad un suo compagno.. Mary:"Cazzo,cazzo,cazzo!!!" Ily:"Mary calma..lo so che.." Mary:"Ma no porca miseria..no!!stronzo...lo odioooo!!Anche con te!!!" Ily:"Mary ma sta tranquilla..insomma..qual'è la novità..ci ha provato con Teresa..con Rosalba.." Mary:"E con te!!..no...devo chiamare Giulia..." Ily:"Andiamo da lei direttamente..vieni.." Giulia:"Cosa?haha che stronzo.." Mary:"Già..haha!!Cazzo è possibile che sto ragazzo ci prova con qualsiasi ragazza??con qualsiasi essere vivente che respiri e che sia femmina?dio santo...un minimo di serietà..insomma io...uff...vabbè è colpa mia..inutile..dovevo aspettarmelo...sono sempre la solita stupida illusa che ne va appresso alle sue stronzate..basta...davvero..ora cancello il suo numero..." "Si e domani ci ripensi.."scherzò Giulia.. "No..stavolta no.."Mary.
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Capitolo Ottavo
Erano davanti alla solita pizzeria..quella con i neon viola.Erano tutti in gruppo a parlare di cavolate e a far battutine stupide come di consueto. Ma se'era fatto tardi,doveva tornare a casa,e come ogni volta in cui ci si salutava,bisognava fare il giro di tutti i membri della combriccola e salutarli con due baci sulla guancia.Beh,ovviamente volente o nolente non poteva non salutare anche lui..era da settembre ormai che usciva con loro..faceva parte anche lui del gruppo classe.Ed era anche ovvio che il momento per lei più bello era proprio quello..inutile essere ipocriti. Ecco infatti che gli si avvicinò.Fu una delle poche volte in cui aveva indossato quegli orribili stivali alla texana beige,coi quali era quasi più alta di lui e il giubbottino marrone lungo...o mio dio..ineffabilmente orrenda. "Ciao..ci ved.."non le permise neppure di finire la frase che la tirò verso di sè e le diede un bacio.Un bacio appassionato,un bacio tenero,caldo,da mozzare il fiato...un bacio improvviso,completamente inaspettato..un bacio che significava qualcosa..Voleva forse dire "ehi..guarda che mi sono accorto di te sai?"?.Un bacio semplicemente stupendo..proprio lì davanti allo stupore di tutti quanti...
Peccato,però,che quel bacio fu solo un sogno... Si svegliò quella domenica mattina con un sorriso sul volto e non appena aprì gli occhi,si accorse che aveva sentito davvero il calore di quelle labbra e si strinse un attimo come per abbracciare sè stessa nel tentativo di riprovare quella calda sensazione.. Anche se solo un sogno,fu una sensazione indescrivibile e che la lasciò stupefatta..quasi in extasi,con quel pizzico però d'amaro simile a quello di un pilota di formula uno che una notte sogna di vincere il campionato ma sa che per far si che ciò accada davvero ne dovrà fare di strada... Comunque sia..quel bacio,quel sogno,significavano qualcosa?
Passarono parecchi mesi da quel sogno,che non rifece mai più. S'era ormai in estate,a giugno,alla festa di Teresa.. A qulla festa c'erano tutti....tranne Michele.Era partito non so per dove...che sfiga. Era un pomeriggio tranquillo e la festa era stata preparata in una villa,con tantissimo verde.In mezzo a quel verde c'era un grande gazebo bianco,con delle sedie di vimini e un divanetto dello stesso materiale,comodo e fresco. Dopo aver perso tempo con il bigliardino,Mary e la sua amica del cuore da pochi mesi,Maura,avevano preferito sedersi sul retro della villa,su una di quelle altalene formato famiglia. "Ah che fresco qui..si sta bene Mà" "Eh sì...mbè che mi dici?..come va con Michele?" ops... "C-con Michele??Perchè me lo chiedi?Che centra lui?"sgamata.. "Dai Mary..me ne sono accorta che ti piace.." "..." "Dai vabbè..con me puoi parlare.." "In realtà credo che mi sono innamorata..solo che quel testone non se ne accorge.." "Eh ho visto che talvolta ti snobba.." "Si ma il problema è che la sera si fa sentire da quando ci siamo scambiati i numeri ed è anche molto dolce..ma a scuola o fuori sembriamo due perfetti sconosciuti.." "Già..è proprio strano...forse si vergogna.." "Seh.." Rimasero per circa altri dieci minuti lì a dondolarsi nel freschetto di quel pomeriggio di metà giugno..Mary le parlò ancora di quanto soffriva a causa del comportamento indifferente di Michele;Maura,invece,che ascoltava,alle domande di Mary riguardo la sua cotta per Giuseppe preferiva non rispondere,diceva che non le importava..ma in realtà preferiva non parlarne con Mary.. "Ragàaa!Maura,Mary??Francè venite??Facciamo sto gioco dai.."La voce lontana di Giuseppe ruppe il silenzio che poco prima s'era creato tra le due amiche a causa della riservatezza di Maura.. "Siamo quà!!" La musica a tutto volume coprì l'amarezza di poco tempo prima e Mary insieme alle sue amiche si scatenò come non mai.. Quando furono tutti stanchi,verso sera,e la festa stava ormai volgendo al termine,Mary si sedette sotto quel gazebo bianco...Vi era una tranquillità che insieme alla stanchezza stimolava un sonno pazzesco.. Sotto quel gazebo c'era anche Francesco.Era lì,tutto solo,con gli occhi bassi e la faccia un pò delusa.. "Ehi bello che ci fai qui tutto solo?"Mary. "Niente.." "Che c'è??" "Nulla..sono solo un pò triste.." "Come mai?" "Boh..così.." "Dai sù..guarda che ti faccio il solletico!!" "No..no eddai!!" "Ecco lo vedi?Sono riuscita a farti ridere per un pò.."sorrise. I due iniziarono a parlare del più e del meno,quando ad un tratto,mentre Mary era lì a ficcare il naso tra le foto del cellulare di francesco,questo,che era seduto accanto a Mary sullo stesso divano, allungò piano piano braccio in direzione del collo e l'abbracciò delicatamente...Lei arrossì,ma fece finta di niente.In quel momento avrebbe voluto quasi ricambiare quell'abbraccio,ma giusto per ripicca nei confronti di Michele,perchè tanto ormai Francesco non le piaceva più come prima...Ma non lo fece.Pensò che comunque sia quello sarebbe stato il gesto di una ragazza poco seria,ma nello stesso tempo non lo respinse..forse voleva semplicemente vedere che sarebbe accaduto.Non accadde niente infatti,poichè quando uno dei loro amici si accorse del gesto cominciò a cantilenare battutine del cavolo che fecero subito staccare Francesco da Mary. Che confusione!!Le piaceva Michele ma nello stesso tempo quel gesto di Francesco non le era dispiaciuto..avrebbe forse voluto riprovarci?O è stato solo un gesto così tanto per?? Il cellulare squillò."Mary??vengo a prenderti?Sono già le dieci e mezza.." "Si papà.." "Ok allora preparati che arrivo" La serata era finita,la torta era stata buona e tutto nel complesso l'aveva divertita. "Teresa scusa,dove posso prendere la mia roba?Sta arrivando mio padre.." "Si dì là..nella stanza da letto.." "Okay.." Appena entrata nella stanza da letto vide un curioso gruppetto di sue compagne di classe che ridevano e nello stesso tempo facevano facce serie..e Rosalba,la peperina della classe,biondina,magrolina e non molto alta,con il cellulare in mano,aveva un espressione quasi dispiaciuta e nello stesso tempo un pò confusa.. "Ragà devo prendere la mia roba scusate..ma che è successo??" "No niente.."Rosalba. "Dai dite sono curiosa.."disse sorridendo Mary..ormai s'era incuriosita da quella strana atmosfera.. "No è Michele.."rispose una delle ragazze li raccolte.. "Michele??" "Mi ha chiesto adesso di stare insieme..ma non so che rispondergli..a me prima piaceva ma ora non più.." rispose Rosalba guardando pietosamente il display del cellulare.. "A te piace Michele Mary??"disse un altra ficcanaso che era in quella stramaledetta stanza.. "A me??..no..cioè prima,ma adesso non più.." Le venne spontaneo rispondere così.Meglio negare..e poi dopo qello che aveva appena saputo!..Fantastico,un'altra pugnalata al cuore,quello st**** !Cavoli non riusciva a concepire il fatto che mentre la sera lui ci provava con lei,nel frattempo aveva chiesto a Rosalba di stare con lui..era spaventoso..no no non era possibile.. "Mary?E' arrivato tuo padre.." "Si..arrivo.."disse con la voce quasi rotta dalle lacrime..."Beh ciao ragazze ci sentiamo.." "Ciao Mary.." Mary salì in macchina e quasi spontaneamente sbattè anche la portiera..cazzo che rabbia..si sentiva così presa per il culo.. "Come è andata la festa?Ti sei divertita?"il papà. "Si papà..moltissimo..andiamo a casa che sono stanchissima.." "Tutto ok?.." Annuì,delusa,ancora una volta.
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Capitolo Settimo Febbraio.
"Cosa??..come sarebbe MAI!!" "Si mary..non sono mai stati insieme..credimi" Nì. "Cioè..mi stai dicendo che mi sono mangiata il fegato per niente tutto questo tempo...fantastico!" Solita giornata scolastica.Come al solito si chiacchierava..si parlava,si sparlava,si rideva..ci si rubava la pizzetta...e tra tutte queste cose,Mary aveva appena saputo che lui e Teresa non erano mai stati insieme.Lui ci aveva provato,e lei c'era stata.Ma solo per un pò. Rimase un bel pò a rifletterci..e realizzò che la cosa la stupiva.Anche Giulia c'era rimasta di stucco.. "Una coppietta così affiatata...bah..strana la vita..." Anche Raffa,non appena venne a saperlo.. "Certo che tutto sembrava,tranne che non stessero insieme...". Sembrava una notizia di prima pagina. Ma dei loro commenti,poco importava. Mary,infatti non sapeva se gioire o pensare di essere presa per i fondelli...e poi...quel messaggio a capodanno...sarà stato ubriaco quando lo aveva inviato o s'era accorto che fra tutte e oltre le gallinelle c'era anche lei??
Il tempo passava..inesorabilmente..e Mary era in preda ad alti e bassi...Inoltre lui ora conosceva il suo numero e di tanto in tanto non esitava a farle qualche squillo insignificante.. Sempre più spesso il suo telefono lampeggiava con impresso il nome "Michele" su quel display così malandato..fino a diventare una cosa fissa,quotidiana:ogni sera una serie di squilli,prima di andare a letto,con alla fine un sms in cui c'era scritto "Buonanotte Mary..",ma il giorno dopo,tutto tornava come sempre..lui non la considerava affatto mentre lei,che ogni giorno sperava in qualcosa di più,puntualmente ci rimaneva male...
"Giuly no so che fare...la sera sembra che gli importi qualcosa di me..e guarda adesso!Se ne sta lì a fare il deficiente con le altre..." "Secondo me a lui importi...è solo che..è timido..." "Timido?Ma guardalo!..Timido..tsèh..Ma fammi il favore..." "Ragazze!!"Pì," voi venite in gita??" "Ovvio!!"Giù. "Ho sentito che è a ****..la meta è da schifo,però dai...potremmo divertirci"Pì. "Sisi!"Giù. "Giù quanto me ne può fregare da uno a dieci della gita secondo te?..io non vengo..." "Coosa??E mi lasci da sola!?...No-tu-viè-ni.Non si discute.E comunque..già che stai..dammi greco che degli esercizi ieri non ho capito un cazzo..." "Toh sgobbona..." "Ah,ah,ah....grazie.." ------------------------------------------------- Poteva essere Maggio?...Si lo era.Credo sia stato il 2 o il 3. Ore 6.00 La 4b o meglio..i fantasmi della 4b(erano tutti in dormiveglia..ad essere svegli erano solo gli i-pod nelle orecchie..) s' era riunita nello spiazzale della scuola pronta per partire... "Ci siete tutti sgorbi??"il prof..che chiamando in tal modo i suoi alunni dimostrava tutto il suo affetto nei loro confronti... "Sii.." il coro dell'Antoniano... "Faccio l'appello...sgorbio ti siedi??cozza togliti di là!Tamarr ci sei??....Via..possiamo andare.." Non furono molte le cose che videro ma sicuramente quella che colpì di più fu una chiesetta di ****,un paesino vicino ****,che sembrava la versione macabra della fiera di s.Riccardo :in bella vista c'erano circa un centinaio di teschi posti l'uno sull'altro appartenenti ai caduti in guerra o a persone del genere.Sti teschi erano incastrati fra loro a mò di puzzle dietro una lastra in vetro che sicuramente non evitava ai cattivi odori di quelle ossa di spadroneggiare nell ambiente come se fossero deodorante per la casa...Con quei teschi,c'era anche qualche armatura o affari simili,sempre appartenenti ai cadaveri.A dir poco rivoltante. Sicuramente,però,il momento più bello fu quello passato in spiaggia.. Tutti si rincorrevano,cantavano,ballavano,si gettavano nella sabbia e si prendevano in giro... Anche Michele si stava divertendo a prendere in giro Mary,per la prima volta,e, non appena lei gli rispose con una delle sue battutine simpatiche per difendersi,lui la gettò automaticamente nella sabbia(come già stava facendo con le altre..) cercando in tutti i modi di legarle le mani.. Ma ecco che mentre lei cercava di liberarsi ci fu un attimo in cui riuscirono a guardarsi negli occhi..di sfuggita..e ognuno dei due sembrava voler dire qualcosa all'altro... "Ti amo.."gli avrebbe detto lei...e non ci avrebbe pensato due volte ad accarezzarlo e baciarlo dolcemente.. "Mi piaci.."sembrava aver pensato lui...ma accadde tutto così in fretta che quello che riuscirono a vedere gli altri dall'esterno fu solo due compagni di classe che si prendono in giro come tanti altri e che ormai hanno aquisito anche una certa confidenza. Ma niente di più falso.In realtà,due emeriti sconosciuti. La giornata,come accade sempre in gita,volò...ma in pullman successe un altra cosa strana..non appena salirono lui si girò a guardarla,con quelle sue guance rosse dal divertimento e gli occhi stanchi ma felici:stavolta lei ebbe davvero la conferma che le avrebbe voluto dire qualcosa..ne era quasi certa e questo la compiacque parecchio. Tornarono a casa per le ventitrè e dopo una doccia per liberarsi di tutta la sabbia incamerata facendo "wrestling" sulla sabbia si tuffò nelle candide lenzuola per prendere il diretto verso il mondo dei sogni..quando... Driiinn,ecco.Ancora lui.Com'era dolce il suono del cellulare quando suonava per lui....Ed inoltre stavolta era diverso...Era felice di rispondergli..perchè sentiva che qualcosa,finalmente,era cambiato...
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Capitolo Sesto Probabilmente quello fu un sogno premonitore:da quel momento quel rapporto speciale con Francesco andava sempre più degradandosi.. Si parlavano meno,giocherellavano poco fra loro,lui sembrava avere tutt'altri interessi e lei era troppo timida per riavvicinarsi...e tante grazie a Carletto il bimbetto strafottente.
16 Dicembre.Otto di sera,sabato. Squilla il telefono : "Ehi Giuly dimmi!!" "Ehm..Mary??..Ascolta..hai da fare ora??" "Come sarebbe hai da fare?..non dovevamo uscire tutti insieme??" "Mmh..si..passo io da te??" "Stiamo ancora a sto punto?! Dai che è tardi e ci aspettano tutti alla Vaccina per uscire!!" "Ok ok!!" ... "Giù ma dove stiamo andando??Di qui non è la Vaccina.." "Si lo so.." "Come lo so?!Allora??Dai andiamo!!" "Taci e seguimi.." Cinque minuti dopo..
"Perchè siamo davanti a questo ristorante?" "Entriamo..vieni.." "Vabbè se avevi fame me lo potevi dire..-.-ora avviso gli altri che facciamo tar.." "Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!" Era il suo compleanno.. "..No..!Oddio..una festa a sorpresa!!Voi siete pazzi raga,non dovevate!!...:'D" C'era un bel pò di gente: Riky,Fede,Ludo,Miky,Francy,l'altra Francy,il bimbetto strafottente,Teresa... Teresa??Che ci faceva lì??..E Michele?..Non c'era..E non c'era neppure Francesco.. "..Grazie ragazzi.. :) Vi adoro!! :)E tu Giulietta ovviamente sapevi tutto..." "xD" "Grazie ancora..vi adoro!"
Qualche settimana dopo. Natale ormai era alle porte.Mancava pochissimo alle vacanze natalizie e tutti facevano già progetti per come trascorrerle al meglio.C'era chi partiva,chi stava dai nonni,chi organizzava feste.. Lei preferì non fare nulla..non era dell'umore adatto per organizzare festini o roba varia..si compiaceva nel fare il conto alla rovescia fino alla fine della scuola,pensando solo ad un lungo e meritato riposo.Niente più.Nulla le sembrava speciale quell'anno..due delusioni nell'arco di 3 mesi,se pure.Era amareggiata e sapeva che ci sarebbe stata sempre la solita monotonia..e così,rassegnata,il giorno 22,ultima giornata scolastica,tornava a casa pensando a come trascorrere il pomeriggio lontana dai libri..non avendo la più pallida idea di quello che le sarebbe accaduto qualche giorno più tardi.. "Ragazzi allora ci sentiamo questi giorni,miraccomando! :)"Fede. "Sisi tranquilla :)"lei. "Mary ci sentiamo oggi pome!"Giuly. "Si..cmq ragazze..miraccomando fatevi sentire anche voi eh!...ciao!!"lei. Ma appena voltatasi gioiosa di raggiungere il dolce far niente... "Mary!Io non ho il tuo numero di cellulare.." ..??? Michele.Si.Proprio lui,finalmente le aveva chiesto il numero di telefono.. In un certo senso,bisogna dire che lo aveva fatto apposta ad esortare le sue amiche a chiamarla proprio davanti a lui,in modo tale che,se gli fosse interessato,le avrebbe chiesto il suo numero di telefono...E il trucchetto funzionò. "Ah..ehm..si..allora te lo dò subito..scrivi..349...." "Ok grazie^^Ti faccio uno squillo così lo memorizzi..." "Bellissimo io il tuo numero ce lo già..."avrebbe voluto dirgli..ma "Ok!"disse"Ci si sente..ciao!"
"Wow"pensò.Chi l'avrebbe mai detto però...quando meno se l'aspettava era giunto il momento che desiderava da tanto tempo.S'era preso il suo numero..chissà se l'avrebbe mai chiamata..non immaginava di parlare con lui al telefono,il solo pensiero la faceva diventare rossa dalla vergogna e dall'emozione. Sorpresa non ci pensò più al fatto che a lui piaceva Teresa..anche perchè qualche settimana prima in classe circolava la voce che non fossero mai stati insieme.. S'era scordata tutto:la delusione,la sera in cui lo vide con Teresa per la prima volta,quando all'uscita se ne stavano mano nella mano.. Era felice ora e sembrava aver "scordato",in un certo senso,Francesco.
Le vacanze di natale qll anno furono una noia mortale.. "Ragazzi allora ci sentiamo questi giorni,miraccomando! :)"si certo...intanto nessuno chiamò,nessuno si fece sentire..nè le sue amiche,nè Francesco..nessuno. Quella gioia del 22 sparì e in un botto quel tanto sperato periodo di riposo si rivelò in un vero e proprio periodo di depressione:non usciva mai,litigava ogni giorno coi suoi genitori e piangeva frequentemente. Un giorno,dopo una di quelle solite litigate,nel bel mezzo di un'esplosione in lacrime nelle quali l'unica cosa che desiderava era morire..,successe una cosa che le cambiò quella breve vacanza. Su quel comodino,lontano da ogni attenzione e considerazioni,quel cellulare squillò. Quasi completamente senza forze e con la testa dolorante a causa del pianto,si "issò" letteralmente da quel letto-valle di lacrime completamente distrutta e controllò il display del suo telefonino. "1 Chiam.persa : <Michele>" "Oddio!"disse."No..non ci posso credere!!Non si è scordato di me!!E' fantastico!!" Dopo qualche esitazione,rispose allo squillo.Lui al suo.Lei ancora al suo e così via..Stettero per mezz'ora a farsi squilli..ma senza alcun sms..
Questa cosa continuò per qualche giorno..ma verso natale tutto tornò come quelle vacanze erano cominciate..
Sera di capodanno.Casa dei nonni,con anche gli zii.. "Zì che schifo non le voglio le lenticchie..>.<" "Mangia.." "E lo zampone..!!Guarda quanto grasso!!" "Mangia.." "E' obbligatorio mangiarlo?Che ci faccio co ste lenticchie?Non le voglio.." "Mangia.." "Le uova sode..oddio..levatemele di torno..>.<" "..." "Aspè fammi indovinare..." "Mangia.." "Ecco appunto...-.-"
"Dai..allora!Lo stappo io lo spumante quest'anno!!Oddio..c'è il conto alla rovescia in tv e mancano 20 secondi!!"lei. "19..18..17..16....10..9..8.....5..4..3..2..1.. AUGURIIIIII xD xD" Fra scambi di baci,tintinnii di coppe di spumante,lacrime di commozione sulle guance dei nonni grati al Signore per aver visto anche quell'anno..anche i cellulari andarono in tilt per la marea di messaggi d'auguri.. Presa dall'euforia del momento afferrò il cellulare e,senza esitare un attimo,scrisse un messaggio anche a Michele per augurargli buon anno e si catapultò fuori per i botti e i vari festeggiamenti,scordandosi completamente di quell'sms..
"Tanti auguri anche a te mary,buon 2007!! Tvb,Michele" Lui rispose e a quel messaggio lei sgranò gli occhi:era convintissima che non le avrebbe risposto.Era il primo sms ricevuto da lui e per di più conteneva quel "tvb"che le aveva stavolto l'umore,le aveva fatto aumentare l'adrenalina in corpo,le aveva acceso un fuoco..o forse le aveva riacceso quella scintilla che era scoccata solo pochi mesi prima.. Reazione esagerata?Forse..ma le provocò una tale sensazione..quasi di leggerezza..che la fece star bene per tutta la serata. Sorrise, e "Buon 2007,Mary" sussurrò infine a sè stessa con aria soddisfatta.
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Capitolo Quinto Ti-tic Ti-tic Ti-tic Ti-tic. Click ! Ore 7:00. Anche quella mattina la sveglia irruppe nel bel mezzo di un altro di quei sogni fantastici:Mare,sole,spiaggia,noci di cocco,eccetera. Dopo aver pronunciato la sua solita frasetta di buon auspicio mattutina-"Madò che palle.."-..Mary s'era svegliata e subito alzata(in realtà s'alzava sempre dopo un quarto d'ora dal suono della sveglia..ma vabè..)pronta per affrontare un altra fantastica giornata scolastica.
"Vediamo un pò chi devo spulciarmi oggi.." il prof. "Uhm..ci sarebbe la signorina Mary che non viene da un bel pò di tempo qui a deliziarci..." "Ti pareva.." "Vorrei che mi spiegassi un pò la regola dei verbi con il tema in sigma elidente.." "Si allora.."
Fu interrogata per circa un ora con un' altra sua compagna di classe,ma come al solito andò bene.
Ore 10:50.Mezzoretta di ricreazione.O meglio 15 minuti.O forse 10.Si 10.Ma sacrosanti 10 minuti. Come al solito si scherzava,si giocava,ci si rincorreva.. No..lei stavolta non rincorreva nessuno..preferì rimanere lì,seduta su un banco della fila centrale,gambe a penzoloni,a mangiare la sua merendina e a pensare.. Pensava a tante cose e non s'accorgeva di nulla,come se fosse in un altro mondo.Occhi sgranati fissanti il vuoto facevano chiaramente capire che la sua mente era completamente altrove. Dopo un pò arrivò lui."L'amichetto della figuraccia".S'erano parlati pochissimo dopo quella famosa mattinata,ma stavolta era lui che la cercava. Si sedette sul banco di fronte a lei e cominciò a guardarla..sorridendo..con quel suo sguardo così dolce e misterioso allo stesso tempo.Il sole di quella mattinata metteva in risalto la sua carnagione chiara e quella luce sembrava ingrandire quei suoi occhioni castano scuro facendoli apparire più belli che mai.. "Pensierosa?" "Eh?" disse,precipitando bruscamente dalla sua soffice nuvola di penseri.. "Buongiorno eh?!?xD" "Si scusa pensavo..^^" "Uhm.." Lui intanto si divertiva a giocherellare con le sue gambe a penzoloni..le stuzzicava con le sue.. "Che fai?Mi tocchi le gambe?" Arrossì. "Ok scusa.." E' ovvio che voleva giocare,non voleva darle fastidio..ma lei questo lo sapeva. In un certo senso la sua presenza lì e in quel momento le dava sollievo : ciò significava che il gesto dell'altra mattina per lui non contava,e ne era felice.Anzi felicissima.Continuava a piacerle un sacco,più di prima,finalmente cominciava a considerarla e ciò le riempiva l'anima riuscendo pian piano a risanare quella ferita che le aveva dilaniato il cuore qualche tempo prima.
"E voi due??Che sono sti giochetti con le gambe eh?Vi ho capito eh..eh eh.." "Ma che vuoi Cà..vattene.." Carlo.Il ragazzino più strafottente della terra.Bassino,magrolino,usuale faccia "da schiaffi" e moooolto rompiscatole.Aveva una cotta per Mary,ma dato che lei non ricambiava il suo amore la tormentava in continuazione,con scherzi e battutine molto poco carine. Lei non lo sopportava,anzi pare che lo odiasse.Le stava continuamente attorno e non le dava un momento di pace..delle volte era stato davvero odioso. "Fatti un giro Cà" Francesco. "Sisi come no..fatti un giro eh?..e tu intanto ci provi!.."rispose il tizietto. "Si vabè..ciao" Francesco si innervosì,lo si vedeva..così si alzò e andò altrove. Lei guardò il suo sfrontato spasimante con uno sguardo tipico di chi volesse incenerire qualcuno e gettarne le ceneri nella tazza del wc...Lo aveva fatto andare via e per questo lo odiava ancora di più.
La giornata finì ed era finalmente il momento di andare a dormire.Non vedeva l'ora,la giornata era stata estenuante,però quella sera non riusciva proprio ad addormentarsi.. Si rigirava nel suo letto tenendo nel petto un peso che le soffocava il respiro..aveva dentro dì se una sensazione strana.. Il fatto di non poter rivelare a Francesco ciò che provava la faceva star male perchè aveva il terrore di perderlo..e adesso aveva anche il terrore che lui potesse giudicarla come una delle tante.Ed era una cosa orribile per lei. Quella notte fece un sogno : era in treno.Con lei c'erano i suoi amici e naturalmente anche lui.Era bellissimo,sorridente come sempre..Avvolta al collo aveva una sciarpa perchè faceva freddo..Lei era di fronte a lui e lo guardava mentre parlava con gli altri e il suo viso le faceva tanta tenerezza.. Spinta da un impulso decise di avvicinarsi a lui,abbracciarlo e baciarlo sulla guancia convinta che lui avrebbe ricambiata,ma colpo di scena:lui la respinse infastidito chiedendo di lasciarlo in pace.. Si svegliò di scatto,con un tremendo nodo in gola.Quel sogno le era sembrato così vero.. Voleva piangere,ma nello stesso tempo non voleva..quel peso sul cuore gravava sempre più e non ce la faceva più a sopportarlo.. In quel momento gli sembrò di sapere per certo che se gli avesse confessato ciò che provava lui l'avrebbe respinta,ma non ce la faceva più..doveva dirglielo..o sarebbe impazzita..non voleva perderlo come era successo con Michele.. L'unica soluzione quella notte era di parlarne con qualcuno..odiava farlo ma poichè era quasi sull'orlo di un'esplosione di lacrime,come una bambina.. "Mamma...?ç_ç"
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Capitolo Quarto
Come erano passati velocemente i giorni,altrettanto velocemente trascorrevano le settimane..l'inverno stava arrivando e cominciava pian piano a farsi sentire.. Magliettine con le maniche sempre più lunghe,maglioncini più pesanti,pantaloni rigorosamente lunghi..si,l'inverno era lì,propro dietro l'angolo.. E come passava veloce il tempo,altrettanto velocemente crescevano le amicizie in quella classe fra lei e i suoi compagni..Aveva scoperto che molte ragazze erano davvero simpatiche e delle volte s'era persino pentita di averle giudicato male sin dall'inizio.. Ovviamente le amicizie crescevano non solo con le ragazze,ma anche con i ragazzi e soprattutto con uno in particolare: Francesco. Francesco era il ragazzo che stava cercando di adocchiare sin dal primo momento,quello già accennato dall'amichetto della sua estate. Alto,biondino,pallido,molto magro e..beh non tanto male.. Lei lo trovava simpatico e carino,ma a dire il vero fino a poco tempo prima non ci aveva mai fatto caso..
Novembre. Una normale mattinata scolastica.Erano circa le 10,e il prof era uscito dalla classe per la sua solita "pausa-sigaretta" e la classe era nel suo solito caos totale. Penne-missili lanciate da una parte all'altra della classe,sedie utilizzate come cubo da discoteca,zaini tenuti in ostaggio sul bordo delle finestre..un totale sfacelo..
"Giuly..hai visto il mio diario??" "No,Mary..guarda nello zaino..chissà lo hai rimesso lì involontariamente.." "Già visto..nn c’è" "Forse non lo hai portato.." "Strano…" "Mary ma ti vedo strana oggi..che c’è?" "In che senso??" "Non lo so..scordi tutto..sembri stanca.." "Boh..che ne sò..sarà che mi so arrivate.." "No..non credo sia per quello.." "Beh a dire il vero sì..insomma..mi piace un ragazzo.." "Si lo so..Michele..ma basta pensare a quello.." "No..è..Francesco.." "Francesco??Cioè..sei passata da un opposto all'altro!!..Dai che non è neanche il massimo..insomma c'è di meglio in giro.." "Che ci posso fare?!?" "Ma da quando ti piace?" "Da poco..da quando lo sto conoscendo meglio credo.." "Ah.." "Dai è carino e poi è così..dolce.." "Scusa ma Michele non ti piace più?" "E’ solo un fighetto..lascio stà.." "Beh allora ti è passata finalmente..!" "A dire il vero credo di esserne innamorata persa..O.O" "Ah bene..vedo che hai le idee molto chiare.." "Vabbè rimane un deficiente e basta..se gli piace quella Teresa..cavoli suoi..io ho fatto di tutto per farmi notare.." "Brava..vedo che almeno cominci a ragionare.." "Si..vabbè..oh ma il mio diario dove caspio è??" "Oh controlla..che so..là" "Dove?" "Fra le mani del tuo adorato Francesco.." "Dai parlo sul serio..dov'è??" "No non ti prendo in giro..ce l’ha lui..guardalo..è lì che ti sorride come un ebete e sventola il tuo diario..-.- " "Noo!!" "Vabbè vuol dire che andrai a riprendertelo.." "Ovvio..mica me lo riprendi tu..?!" "Ecco brava..vai sù..e un pò di entusiasmo!!" "Giù non deve capire che mi piace..altrimenti è finita!!" "Che tragedia..-.-"
"Francy dai mi restituisci il diario??Please..^^" " "No..prenditelo da sola..xD" "In che sens..no dai non dirmi che devo rincorrerti tipo bambini dell’asilo..e dà vieni quaaa..!"
I due si rincorrono per circa 10 minuti..ma per lei è tutto inutile..lui è un po’ più alto di lei perciò ha un po’ di difficoltà.. "Basta mi arrendo”Francesco. "Finalmente!!..Stanco eh??Così impari a papparti sigarette al posto della colazione..” "Io??Io non fumo mai..^^” "Seh seh..allora ridammelo..ehi!!Se alzi le braccia lo sai che non c'arrivo..e di certo non ho una scala a portata di mano!!..Ah ah!Soffri il solletico??" "No cara mi spiace.." "Uffa.."
Ma lei cominciava effettivamente a stancarsi..il prof stava per rientrare e quella situazione la imbarazzava..così decise di riprendersi il suo diario con la forza.. Ma all’improvviso si accorse che per raggiungere la sua mano col diario involontariamente gli aveva afferrato la mano destra,quella libera,mettendo le sue dita fra quelle del ragazzo..come per prenderlo per mano.. Non seppe con esattezza se lo fece per impulso,per “slanciarsi” ed afferrare la sua agenda,oppure per fargli implicitamente capire che le piaceva già un sacco…Comunque sia, il ragazzo la guardò di scatto,incuriosito,come se avesse un grosso punto interrogativo seguito da un altrettanto grosso punto esclamativo stampato sul viso,come se volesse dirle..”ehi..ma…eh?! “ Anche lei lo guardò,ma a differenza del raga lei aveva lo sguardo supplichevole..come di chi volesse chiedere scusa semplicemente perchè esiste.. Così lei staccandosi da lui quasi bruscamente,finalmente riprese ciò che era suo..senza eccessiva difficoltà..e si fiondò verso il suo posto a sedere.. S’era accorta che lui aveva percepito qualcosa e adesso se ne vergognava da morire..voleva sprofondare..oppure voleva semplicemente chiedergli scusa davvero..non sapeva che fare..sapeva solo di aver fatto una delle sue solite figure di mer*a..
"Ah allora te lo ha ridato..^^sembravate due piccioncini che si rincorrevano..^^" "…Seh.." "Oh che c’è?.." "La miseria..mi sa che se ne accorto…" "Perché?" "Gli ho stretto la mano..senza farlo apposta...e mi sa che se ne accorto..non voglio che se accorga..poi non mi parla più.." "Vabbè dai..tranquilla non è successo niente.." "Un corno..è la fine!Un amicizia andata all'acqua di rose.." "Chi ti dice che non gli piaci invece??" "E' evidente..-.- piace anche a lui Teresa..non ricordi i primi giorni di scuola che uscivamo prima e andavamo al Monumento?Prima che mi fregasse Michele lei se ne stava mano nella mano con Francesco..e a lui piaceva un sacco..anche se è andata male.." "Vabbè non ti preoccupare comunque..probabilmente non se n'è neanche accorto.." "No..mi ha subito guardata storto.." "..." "Caz*o!!"
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Capitolo Terzo ...Era lui.Stava lì a circa 10 passi da lei.Non l'ho ancora detto,si chiamava Michele. Era vestito esattamente come quel primo giorno di scuola:felpa verde,jeans larghissimi,scarpe da basket. Stava davanti all'ingresso del Monumento con degli amici e fra le sue braccia proprio lei..Teresa,la ragazza che mancava quella sera fra il resto della compagnia,altra compagna di classe di Mary(che è la protagonista,per chi avesse fatto un pò di confusione..ok?xD) Lei... se ne stava tutta sorridente a parlare con un'amica.. Lui...dietro di lei,appiccicato a lei..braccia sui suoi fianchi e capo sulla sua spalla sinistra. Sembravano davvero affiatati..complici..forse anche troppo.Si,decisamente troppo.. Lui stava ad ascoltare..mentre annusava i suoi capelli con aria tipicamente innamorata e felice...
Alla nostra amica,invece, sembrò semplicemente un incubo..all'improvviso si sentì quasi mancare...il cuore le batteva forte..e un nodo alla gola sembrò improvvisamente mozzarle il respiro.. Lui?Con lei?Mio Dio.....proprio lei!L'unica che dal primo giorno non le aveva rivolto neppure la parola..non s'era neppure presentata..quella che a prima vista le era sembrata una che voleva chiaramente mantenere le distanze... Il primo pensiero che le passò per la testa fu: "troppo tardi"...Poi centinaia di pensieri cominciarono a inondarle la mente come un fiume in piena.. Pensò che quei due erano suoi compagni di classe e che non avrebbe sopportato di vederli tutti i giorni insieme..a parlare..a ridere..a scherzare..magari anche a baciarsi.. Le sembrava davvero assurdo tutto ciò..ma nonostante questo trattenne qualsiasi parola..cercò di occultare quella pugnalata al cuore..ed evitò di parlare di questo con le altre compagne mentre raggiungevano la vecchia comitiva lì dietro il muretto.. "Okay"pensò"devo stare tranquilla...non è successo niente!..nessuno deve accorgersi di niente...oddio..nn ce la faccio...nono devo essere forte!si dai..io sono forte..devo sl fingere che nn sia successo nulla..tutto qua..che sarà mai.."
"Ohi...che hai??Che faccia da funerale!!".Inutile. Alla sua amica Ily non si poteva nascondere proprio nulla.. "Niente..." Come al solito... "Dai..qualcosa è successa..dà spara.." "Niente!se non è successo niente non è niente..no??" Lo si vedeva a un miglio di distanza..era una pentola a pressione pronta x esplodere... "..." Ma Ily la guardava come se gli occhi potessero trapelare parole,come se il problema potesse scriversi con l'inchiostro sulla sua fronte da solo..e lei avrebbe potuto leggerlo senza problemi.. "... ... ...e va bene!..." "Sono tutta orecchi..dai dì.." "Beh..hai presente il ragazzo di cui ti parlai durante primi giorni di scuola??" "Si..." "Beh..l'ho appena visto incollato ad una tipa.." "Ah.." "Una compagna di classe.." "Ahia...Ma lui..cioè.. ti piace davvero?Insomma..lo conosci da poco.." "Ila sono cotta!...caspita se mi piace......che palle.." "Dai non fare così..quello non ti merita.." Ecco Giuly pronta a difenderla.. "Infatti...e poi lo hai visto??Cioè dai..!!.." Ily. "Beh..caspita..di essere carino è carino..."Giuly. "Giù!!Grazie eh..!"Ily. "Okay,scusa^^...è un cesso..ora..ora l'ho guardato meglio^^" "Dai..su con la vita!Ci sono centomila ragazzi..ecco..vedi Riccardo per esempio xD" Raffy. "We m'avete chiamato??Che è sto muso lungo..che è successo??"Riccardo.Nonchè infatuazione della Giuly..Alto,magro,moro e occhi neri.. "Eh..problemi di cuore.."Raffy. "Oddio O.O mi dispiace..è grave??Ma dovrai operarti??" "...non è malata...-.-' "Giuly. "Ahh...quei problemi...ma dai!Tu??Dico...scherzi??Cioè...tu vuoi farmi credere che una ragazza cm te che può avere tutti i ragazzi di sto mondo...piange x il primo fessacchiotto che la delude??" "Tutti i ragazzi di sto mondo...seh..e poi non è il primo fessacchiotto..avevo proprio xso la testa.." si giustificò lei.. "Ma fammi il favore dai..e poi..ehi!Ci sono io!!Non sono mica da buttare!! ..."per niente proprio..."pensò Giuly... ..dai che ti ho fatta sorridere..:) alzati da sto muretto e vieni con noi dagli altri.." "Va bene Ri..arrivo fra un pò..voi andate già.."disse lei.. Nonostante quella sera Riccardo l'aveva fatta sorridere così facilmente.. non altrettanto facilmente era riuscito a colmare quel vuoto che si era creato improvvisamente dentro di lei..(a dire il vero nn c'era riuscito proprio..)..non era riuscito a colmare quella voragine che le si era aperta nel cuore nell'arco di soli due o tre minuti..quell'enorme buco nero che le aveva strappato via il sorriso in quella che sarebbe dovuta essere una serata "speciale"..la prima coi compagni d classe e cn lui..ciò che che le aveva soffocato l'entusiasmo x quell'ambiente nuovo,conosciuto solo poche settimane prima...quel vuoto che le aveva provocato prima occhi lucidi..poi acquosi..e qualche secondo dopo una lacrima..una lacrima che le scorreva sul viso prima come un graffio,poi come un taglio..infine come una lama che le stava lacerando il viso e che le bruciava un sacco..come un fuoco che ardeva li..su quella sua guancetta da bimba forse ancora troppo immatura per poter affrontare il mondo così come le si era catapultato difronte quella sera...forse sto esagerando si ma..quella di certo fu la lacrima che le consentì di piangere,per la prima volta davvero,per amore..
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Capitolo Secondo
Alta,capelli biondo scuro,poteva avere circa 50 anni..quella era la prof d'inglese.Appena entrata si presentò e chiese ai suoi alunni di presentarsi..in inglese. Il risultato di quelle presentazioni meglio non scriverlo,ma la cosa probabilmente divertì la classe.O almeno la metà.Il resto continuava a dormire. La giornata proseguì e lei e i suoi compagni conobbero il loro prof d italiano,storia,geografia,greco e latino che li avrebbe accompagnati x il biennio.Il prof,un tipo simpatico,molto semplice..l'unica cosa un pò"strana"è che portava un orecchino,una collana e un anello enorme... Poi la campanella di mezzogiorno decretò la fine delle lezioni.Quel mucchietto di matricole a quello stridulo suono della campana, non potè che essere felice: alcuni di loro durante quella mattinata si erano davvero annoiati, altri, addirittura, erano quasi rimasti terrorizzati da quello ke x loro era solamente il primo giorno di scuola(specie a causa di tutti quei discorsi sul rispetto delle regole,eccetera...fatti dal prof) Lei aveva il suo amichetto che l'aspettava fuori e che era venuto a prendere lei e la sua amica.Si..era proprio l'amichetto di cui s'era invaghita quell'estate,quello del messaggio che avrebbe dovuto tranquillizzare lei e la sua amica..:non molto alto occhi neri,capelli neri "alla spina",magro,simpatico. Era contenta quando lui le andava a prendere e quel giorno ancora di più xkè si era divertita a raccontare quella prima giornata scolastica.Aveva raccontato tutto,per filo e per segno..i compagni snob,la classe-biblioteca,i professori un pò particolari,i loro pensieri di fuga istantanea,i loro giudizi sui ragazzi che avevano adocchiato,la figuraccia appena entrate...dimenticandosi xò del ragazzo che a prima vista le era piaciuto.Quello le era proprio passato di mente. I giorni passavano e la scuola sembrava piacerle e pian piano anche i compagni di classe..e naturalmente anche quel ragazzo... In realtà sapeva benissimo che lui non l'avrebbe mai guardata così non pensò neanche minimamente che quella sarebbe potuta trasformarsi in una cotta vera e propria. I giorni passavano,la scuola diventava più impegnativa ma lei era felice. Era felice perché era un nuovo ambiente,c’era gente nuova che pian piano le sembrava sempre più simpatica e meno snob(anche se le più snob sono rimaste così…)ed era felice anche perché rivedeva quel ragazzo ogni giorno. Nello stesso tempo però si sentiva in colpa x quel famoso ragazzo che le scriveva ogni giorno,che la pensava spesso,che veniva a prenderla da scuola…essì..anche lui s’era preso una cotta. Ma lei sapeva che non avrebbe funzionato “è troppo immaturo x la sua età”diceva..ma forse era una scusa.Si sentiva sempre più coinvolta in quella nuova conoscenza e di quel vecchio amico..sembrava non le importasse più nulla.Poverino.. Ci fu un periodo in cui preferì allontanarsene anche perché non voleva illuderlo che gli piacesse ancora..e poi perché stava davvero cominciando ad essere un tantino appiccicoso.Nel giro di un mese lei e quel ragazzo,tra impegni vari ed anche x volontà sua,persero i contatti. Lei era dispiaciuta,poiché non mancavano i suoi sms ogni tanto del tipo “Ciao,come va??E’ da tanto che non ci si sente..è successo qualcosa??” oppure “Ehi..ricorda,qualsiasi cosa succeda noi rimarremo sempre amici,ok?” Quello che ormai provava nn era più felicità ed emozione qnd lo sentiva attraverso sms o msn ma solo senso di colpa…ma d'altronde sapeva benissimo che lui mlt probabilmente non voleva esserle solo amico,xciò preferì lasciarlo perdere. Certo,bisogna ammettere che la sua forse fu una vigliaccata..doveva parlargli,spiegargli determinate cose..chiarire..ma non lo fece.E di questo si pentì solo qualche mese dopo,quando lui cominciò a toglierle il saluto.
Ottobre. In quel periodo cominciarono le prime uscite con i nuovi compagni di classe.C’erano quasi tutti:Fede,Alex,Luca,Cla,Laura,Vincy,Riccardo,Pia ecc..Lei si sentiva emozionata,ed anche un po’ impaurita. “Oddio..e se faccio una brutta figura??E se pensano male di me??uffa…che penseranno di me??”questo la tormentava.Però poi pensava che fra quei ragazzi ci sarebbe stato lui…quel ragazzo che sin dal primo giorno l’aveva colpita,che sin dal primo giorno l’aveva incuriosita e che sin dal primo giorno...non le aveva rivolto neanche una parola. “Beh se non mi parla ovviamente non gli interesso..si però che caxxo!!ç_ç…ma secondo te cos’ho che non va??I capelli??come mi vesto??..vabè che lui veste strano eh..!!”povera Giulia..l’assillava da mattina a sera con queste domande..al telefono..ogni volta che uscivano… “Ma no Mary tu nn c’hai niente che non va…secondo me è tarato lui..”le rispondeva un po’ annoiata.. “vabè…” Era sabato.Finalmente sabato.Un’altra grande uscita collettiva con quella nuova gente la eccitava. Pensate..sceglieva gli abiti da indossare x il fine settimana dal lunedì!!Era un ossessione x lei fare una brutta figura,inutile.Sapeva di essere paranoica,ma le andava bene così. Punto d’incontro: la scuola media Vaccina.Come al solito potevano esserci almeno 50 persone li davanti,nello spiazzale,e per lei e la sua amica del cuore ci vollero 10 minuti x trovare il gruppo della 4b. Finalmente li trovarono..erano anche di più quella sera ..ma lui non c’era.E mancava anche la biondina che a scuola era seduta dietro di loro e che non gli aveva rivolto neppure una parola dal primo giorno…neppure un “Ehi..cm va?piacere di conoscervi!!io sono…”no. A prima vista sembrava davvero antipatica.Snob anche lei. Vabbè chi non le era sembrata snob da quel giorno?…ma gli altri avevano saputo smentire la sua impressione.Vabè. Stava di fatto che quei due non c’erano. “Vabè” pensò… “godiamoci la serata comunque…” La serata volo ed arrivarono le nove così lei e la sua amica dovevano incontrare Ily e Raffy…due amiche delle medie.Con loro sarebbero dovute andare al monumento,che si trovava di fronte a quello spiazzale,per salutare la vecchia comitiva. Salutarono in fretta gli altri e dissero che sarebbero tornate subito.Salutò le sue vecchie amiche con due baci sulla guancia ed un sorriso pieno di entusiasmo per quella serata.Le ragazze erano altrettanto felici,specie Giuly,che in quella comitiva aveva qnche lei la sua cotta.. Attraversarono la strada e in un minuto furono lì. Ma fu proprio lì che quel sorriso smagliante di un attimo prima le morì sul viso.Beh..aveva visto proprio una cosa che per niente al mondo avrebbe voluto vedere quella sera…
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Capitolo Primo
Il fatidico 14 settembre dell'anno.2006.Quello tanto atteso,ma nello stesso tempo tanto temuto da un bel pò di gente della sua stessa annata ma anche di un'anno più piccola. L'inizio di un nuovo anno scolastico,ma anche di una nuova vita:nuovi amici,nuove materie,nuovi prof...e chissà..magari nuovi amori! Ma in realtà lei non pensava nè ad amici nè tanto meno a cotte.Decise di affrontare la cosa di petto,senza pensarci tanto...e poi lei...era già innamorata,forse. E par "farsi riconoscere"(ma in realtà per pura distrazione o forse per timore di metter piede li dentro)arrivò in ritardo anche il primo giorno. "E' la 4°B ginnasio?"chiese,accorgendosi subito che nessuno la ascoltava,apparte qualche viso smarrito in mezzo a una trentina di persone..che non le degnarono di risposta..ma che facevano tanta tenerezza! "Si...4°B."rispose allora a sè stessa e alla sua amica che era con lei,l'unica che conosceva fino a quel momento e con la quale aveva scelto di imbattersi in quella nuova avventura.Beh.Si conoscevano da 3 anni,per aver fatto le medie insieme e di lei si fidava.E poi la sua presenza la rassicurava molto. Entrata in qulla classe,non era ancora sicura in realtà che fosse quella la classe che entrambe stavano cercando,nonostante la targhetta fuori alla porta.Decise di tentare.Se avevano sbagliato classe,al massimo le avrebbero spostate.Si sedettero vicine,in due posti che sembravano quasi isolati rispetto a quella massa che sembrava conoscersi già molto bene.la sua amica sembrava piuttosto smarrita e lo era anche lei.Solo che lei,a differenza della sua compagna,cominciò a scrutare più o meno tutti,cercando di farsi un'idea un pò di tutti quei nuovi volti. Le ragazze a prima vista le sembrarono tutte antipatiche.Avevano tutte un'aria snob,specie la tipa castana dai capelli riccissimi e voluminosi ma molto belli seduta lì...tutta sicura di sè a gardarsi intorno con un aria di sufficienza e agitando continuamente quella chioma stupenda. "Bene..abbiamo beccato già la prima smorfiosetta snob..-.-'"pensò lei. Poi il suo sguardo cadde su un'altra ragazza coi capelli neri lisci,non molto lunghi,seduta accanto ad una castana,quasi biondina,con gli occhiali e l'apparecchio,ma dall'aria simpatica. Carnagione chiara,zigomi alti,occhi scuri,magra al punto giusto,schiena leggermente ricurva ed un'aria quasi sperduta anche lei ma molto sicura di sè,quella mora di prima l'aveva già vista da un'altra parte."Ma si!E' del corso F!..cioè..era..!Potenziamento di francese!Ecco dove l'ho vista la prima volta!" Dopo un pò cominciò a guardare i ragazzi.Notò un ragazzo alto,coi capelli lunghi e castani,magro.Anche lui l'aveva visto da qualche altra parte..."Nel corso G!!Sisi..potenziamento d'inglese,stavolta."Ed erano già due...cominciò quasi a tranquillizzarsi. Poi notò un biondino..anche lui magro,ma lui di più..dall'aria assonnata ed un'altro accanto magrissimo anche lui,abbronzatissimo,moro..ed anche lui un viso conosciuto.Stessa scuola media anche lui,ma non ricordava la sezione. "chissà chi è l'amico di Domy"si chiese.Domy era un suo amico,un ragazzo più grande che aveva conosciuto d'estate grazie alla sua amica,ora anche compagna di banco.Un tipo semplice,simpatico,un pò matto per i gruppi hard-rock.Era stato proprio lui a tranquillizzarle quella mattina con quel messaggio.. "Svegliaaa!a scuola scommetto ke siete più tese di una corda di chitarra dai poi vi suono XD STATE TRANQUILLE CIAO" Non si calmarono molto ma almeno e lei fece sorridere..:) Quel raga(che in quel momento era la sua cotta)aveva inoltre detto loro che ci sarebbe stato un suo amico li con loro.."un pò pazzo"lo aveva definito,ma simpatico. Prese a cercarlo con lo sguardo..ma in realtà formulava solo ipotesi ,dato che non conosceva i nomi di un solo ragazzo lì dentro. Dopo l'ingresso di due ragazze,che solo dopo scoprì che erano ripetenti e che dovevano passare l'anno con loro(e una delle quali conosceva già x aver frequentato insieme un anno di danza)...si guardò attorno.ma stavolta scrutò la stanza..con aria annoiata per il prof o la prof che sarebbe dovuta arrivare e che non arrivava...ed era ansiosa di conoscerlo/a.Quell'aula era stracolma di libri:classici,di filosofia,pedagogia,psicologia,storia,arte..e tantissimi altri a lei sconosciuti.In realtà erano nella biblioteca della scuola.Avevano piazzato li quella classe perchè il numero degli iscritti a quel liceo(che comprende,oltre al classico,anche pedagogico e linguistico)era ingente e le aule disponibili erano appena sufficienti x contenere quella marea di ragazzi. Ma si stancò subito di guardare i libri.Cominciò a provare quasi noia in quella prima giornata scolastica,fin quando il suo sguardo non cadde proprio su quel ragazzo laggiù,dall'altra parte dell'aula.Era seduto vicino vicino ad una ragazza coi capelli lisci,lunghi e castani,carnagione scura e occhiali gialli.Anche lei un viso conosciuto:avevano fatto un anno di elementari e catechismo insieme. Poi riprese ad osservare quel ragazzo.Non sembrava molto alto,capelli ricci,naso perfetto,quasi all'insù,occhi castani,carnagione scura anche lui,sguardo da cerbiatto e strane trecce che gli cadevano quasi sulle spalle.Quel tipo la incuriosì subito,rimase ancora un pò a fissarlo,senza che lui si accorgesse di nulla e alla fine decise che era carino. "Uffa!"sbuffò la sua amica"e ci fosse qualche carino qua dentro!!" "uhm..insomma..guarda il tipino laggiù..carino no??" "Quale??" la sua amica sgranò gli occhi"Il ricciolinò laggiù...quello vestito di verde" "Oh..è vero!" "XD"Mio dio.Sembravano due cacciatrici spietate di ragazzi,perchè non guardavano altro.Ma in raltà si divertivano solo a prenderli in giro..forse... Ma quella conversazion fu interrotta subito dall'arrivo della prof..un pò in ritardo...
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Iscrizioni Ho 15 anni e mezzo e adoro scrivere :) La storia che ho deciso di raccontare potrebbe anche una storia qualunque,ma particolare...con le sue situazioni difficili,le sue emozioni..insomma non posso dirvi niente!!XD Se avete voglia di seguire qst storia,potete iscrivervi lasciando semplicemente il vostro nick,il link del vostro blog(ke dovrà essere pubblico)e sarete inserite nll lista delle "sOcietti Lettori&Lettrici"XD. Allora curiosone..che aspettate ad iscrivervi??;) Vi aspetto in tante!! Buona lettura :) Baci =* =*
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